“SE GUADAGNI UNA STERLINA E SPENDI 21 SCELLINI, DIVENTERAI POVERO.
SE INVECE SPENDI 19 SCELLINI, DIVENTERAI RICCO”
Charles Dickens (1812-1870)
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La cosa cominciò maluccio. La terra tremava, un crepuscolo mi rendeva cieco e insicuro. Rumori profondi alle spalle, rigurgiti sovrumani. Ero spaventato, poi cominciai a vedere. Pian piano quella strana bruma polverosa si alzava, ferendomi gli occhi. Ma vedevo, vedevo chiaramente.
La terra arsa spaccata come un’anguria bastonata, i mattoni cotti a mano sbriciolati come noccioline, le travature squinternate, gli animali impazziti che gemevano, squittivano, cercavano di trovare una via d’uscita, di respirare. Mucchi, mucchi di macerie.
Un sottile fremito percuoteva l’aria. Spezzoni di dimore, di bastioni, di campanili svettavano mutilati. La guerra, pensai. I morti, chissà quanti. Di nuovo la guerra. Mi accorsi con sorpresa della sirena acuta che si avvicinava, un suono che tagliava le orecchie . Parole smozzicate. Ma poi percepii il messaggio dell’altoparlante stonato.
‘Allerta per la popolazione civile. Preparatevi all’arrivo di Sua Santità il Papa. L’aereo diretto a Milano è atterrato a Bologna. Una visita non prevista. Il nostro Pontefice visiterà le popolazioni colpite dal sisma’
Ecco che da laggiù, sulla linea dell’orizzonte, vedo avvicinarsi una folla disordinata e vociante. Avanti a tutti, quasi sospeso nell’aria, avanzava da destra Sua Santità, il volto radioso di uno stato compassionevole. Da sinistra, procedeva una colonna simile, ma a guidarla era il nostro Presidente della Repubblica. Anche lui radioso, ma sobrio, in abito fumo di Londra. Anche lui non camminava, levitava. Santi subito, pensai.
Volavano veloci sulla pianura, sempre più alti. Uno muoveva il braccio benedicente, l’altro muoveva la bocca parlando. Mi passarono ad un palmo della testa, tanto veloci che mi spaventai.
In quel momento mi svegliai di soprassalto. Capii, e piansi amaramente, piegato in due sul letto.
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Un prodotto d’uso corrente, di grande successo, nato da una industria teutonica che già all’inizio del XX secolo era in grado di progettare ed effettuare campagne promozionali su vasca scala, includendo anche la nascente Italia.
A rinforzare il messaggio, si ricorreva anche ai grandi nomi dell’arte. Pare che lo stesso Giacomo Puccini avesse redatto una strofetta pubblicitaria all’uopo predisposta.
IL CINEMA FULGOR
Dal 2009, questo cinema storico è in restauro, orientato verso un’area ‘felliniana’ integrata. Vedremo. Per ora godiamoci i due teloni ai due lati della facciata
Cinema: Journal of Philosophy and the Moving Image è la rivista portoghese pubblicata dall’Instituto de Filosofia da Linguagem (Faculdade de Ciências Sociais e Humanas, Universidade Nova de Lisboa) all’interno del progetto di ricerca Cinema and Philosophy: Mapping an Encounter (PTDC/FIL-FIL/098143/2008).
“The journal publishes original essays and critical articles, reviews, conference reports and interviews, and releases original art work in the field of philosophical inquiry into cinema. The term “cinema” is here taken in its broadest sense as moving image (and image that moves). Historically, cinema studies have centered on film, but with the digitization and proliferation of new means of production and distribution have also studied video, television and new media. This deep engagement with cinematic culture, so understood, can provide tools for a better understanding of contemporary visual culture. Cinema is particularly interested in philosophical approaches to the aesthetics of the moving image as well as in philosophical investigations on particular works and about the contexts in which these works are seen and produced”.
Il sito è bilingue Portoghese-Inglese.
Passato qualche giorno fa come NOTIZIA LIGHT del TG1 delle 13.30. In buona sintesi, alcuni ciclisti in viaggio dal Sichuan a Lhasa incontrano un cagnolino che diventa la loro mascotte e fanno insieme circa 1.700 kilometri. (QUI la clip completa – rigorosamente in cinese!. Il servizio trasmesso era – obvioulsy – in italiano).
L’ordine delle 5 idee non è rigido, e si può tranquillamente modificarne la sequenza – il risultato non cambia. Le singole immagini sono state tratte dalla breve clip, che la RAI gentilmente concede in streaming, ma non consente di scaricare. Per cui è stato ripreso con videocamera, e quindi sezionato frame su frame, con evidente perdita di qualità. (Vabbuò.)
PRIMA IDEA – Ottimizzata viabilità Cina-Tibet
Siamo ancora lontani dai reparti speciali. In queste illustrazioni e manifesti non abbiamo MARINES assatanati o subdoli SEALS in muta. Il governo ha caricato al massimo la macchina da guerra, ha attivato tutto il capitale possibile per spingere la produzione pesante della cantieristica navale bellica. Costruire navi, navi, navi.

IL MARE TI CHIAMA – E’ uno strano Nettuno statunitense quello che emerge dai flutti (U.S. Recruiting Campaign)
Si chiama Universal Short Title Catalogue (USTC) e censisce i testi stampati in Europa dall’invenzione della stampa fino alla fine del XVI secolo. Sono presenti le descrizioni bibliografiche, le localizzazioni dei testi e i link alle versioni digitalizzate (ove disponibili).
Certo, si tratta di un database specialistico, però può risolvere la ricerca di qualche chicca da tempo cercata. Poi se si ha la fortuna di trovarla in edizione digitale, il gioco è fatto !
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