BOTERO aux Champs-Elisées

13 dic

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Nell’incipiente inverno parigino, a metà Ottobre 1992, l’ombelico del mondo si fermò. Lungo gli Champs-Elisées gli enormi autosnodati scaricavano altrettanto enormi voluminosi pacchi, in un bailamme di gru e muletti che invadevano la carreggiata. Quando il traffico riprese a scivolare lento ma progressivo e tutti i vigili urbani scomparvero, nella loro prima notte a Parigi le statue osservarono in silenzio le stelle.

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BOT 01

Venivano da Pietrasanta, in Lucchesia, luogo di partenza, dove Fernando Botero aveva scelto di modellare forme da trasformare in sculture. Dapprima in marmo, seguendo la difficile tecnica italiana, poi passando a fondere giganti di bronzo. E questi pezzi  trasferiti a Parigi erano tutti in sonoro bronzo.

Sparse lungo il marciapiede di destra, guardando l’Arco di Trionfo, le sculture decoravano il viale e stupivano i passanti ignari e ammaliavano i visitatori acculturati. Il periodo di produzione – anno più anno meno -, il decennio degli anni ’80.

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CAVALLO

Nell’immaginario collettivo è ben presente il cavallo, sia come coadiutore dell’uomo, sia come suo sostentamento anche alimentare. Qui la prima reazione del fruitore è di trovarsi di fronte ad una versione nemmeno tanto fantastica del mitico ‘cavallo di Troia’ nato dal genio di Ulisse.

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CAVALIERE

Il richiamo al piccolo possidente terriero qui c’è tutto. Compreso lo sguardo meravigliato davanti a tanta estensione disponibile.

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Da tempo mi lambiccavo per quelle diapositive che non trovavo più, dopo tanti traslochi. Poi, finalmente, sono emerse dal fondo di una scatola. E allora la frenesia di salvare le immagini, digitalizzandole, nella speranza di non trovare troppe tracce di polvere o di danni dovuti al trascorrrere del tempo e (forse) all’umidità.

Diaproiettore, telo, treppiede e macchina fotografica. Immagini salvate con l’autoscatto per impedire ogni vibrazione. Poca elaborazione sui files digitali, un po’ di ritaglio e di modifica della prospettiva – laddove necessario -. Nessuna correzione cromatica. In pochissimi casi, eliminazione di puntini scuri.

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COPPIE

Tre esempi qui riportati : [1] la coppia in divenire (opposti, si scrutano per conoscersi), [2] la coppia appena (ri)trovatasi, con una angolazione dell’inquadratura che simula la mano nella mano verso l’auspicata felicità - interessante l’anamorfismo della parte inferiore del corpo -,  [3] la coppia entro il matrimonio e la famiglia (insieme rivolti verso il mondo).

[1]

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[2]

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[3]

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FIGURE FEMMINILI

[1] TORSI

Per la plasticità (e l’incompletezza) il riferimento corre alle ‘madri mediterranee’, quelle statuette votive che venivano interrate per dare fertilità al suolo, ovvero poste sugli altarini per impetrare una prole sicura e sana. Le donne di Botero non sono mai forti di seno, ma piuttosto ‘pesanti’ e corpose nel loro ‘lato B’, ad indicare il loro stato naturale di matrici.

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VERGINI E MADRI

Tutto nasce dall’occhio dell’artista e dalla mano che disegna le curve delle forme, sempre opulente. Poi il passaggio al dipinto, che colloca la figura in un contesto. Poi, ancora, la tridimensionalità della copia d’artista e la successiva fusione, momento sempre emozionante.  Talvolta la statua assume un tono ammiccante e frivolo, talvolta composto e serioso, mai volgare o triviale.

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bot 34.1

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* immagini filigranate *

[CONTINUA ...  A BREVE ALTRE IMMAGINI CON IL COMMENTO DI MFR]


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7 Risposte a “BOTERO aux Champs-Elisées”

  1. amuart 13 dicembre 2012 a 16:09 #

    bello bello bello !!!!!

  2. laurin42 13 dicembre 2012 a 22:21 #

    E’ una fortuna che hai ritrovato quella scatola!
    Eppure esprimono una leggerezza danzante!
    Excellent +++++!
    Love
    L

    • myfullresearch 13 dicembre 2012 a 22:41 #

      Grazie …
      Ma su Giordano Bruno mi devi stuzzicare di più ! Dài, così mi eviti quei ripassi dell’ultima ora.

      A proposito di leggerezza, ho lasciato alcune chicche per la seconda parte di Botero.
      A prestissimo :-)
      mfr

  3. ilsolitomood 13 dicembre 2012 a 22:42 #

    Fantastico! :-)

Trackback/Pingback

  1. BOTERO 2 aux Champs-Eliseés « my full research - 15 dicembre 2012

    [...] [Prosegue la passeggiata parigina - ottobre 1992 - cfr. Prima Parte] [...]

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